Singapore non è la pista adatta per la Ferrari di quest’anno, ma sui circuiti cittadini Charles Leclerc di solito si esalta e riesce a ottenere il 100% dalla macchina. L’obbiettivo minimo è quello di restare davanti al resto del mondo come a Monza. Se poi si riuscisse a strappare una pole. Chissà… “Meglio restare con i piedi per terra, vediamo come vanno le prove libere e poi ne capiremo di più”. Ha detto lui.
Intanto, rispondendo alle domande degli inviati, Leclerc ha detto la sua su Vasseur. Naturalmente vota per la stabilità. Vota la fiducia. ecco che cosa ha detto:
“Ho sempre avuto fiducia al 100% in Fred e nella sua visione a lungo termine, sono sicuro che stia andando nella giusta direzione. Poi ovviamente ha bisogno di tempo, ci sono cambiamenti a breve ed altri a lungo termine. Dobbiamo solo avere pazienza, ma non ho dubbi che stiamo lavorando nella giusta direzione”.
Parole giuste. Ci vuole pazienza e non si può fare una rivoluzione a stagione. Vasseur non è Horner o Wolff, ma va lasciato lavorare. Al massimo può essere aiutato da una dirigenza più forte accanto.
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Per il resto Charles ha detto:
“Come sapete io adoro i circuiti cittadini, e questo è indubbiamente uno dei miei favoriti. Ma le sue caratteristiche non dovrebbero essere troppo adatte alla nostra vettura, che si è dimostrata poco costante nelle prestazioni su tracciati da alto carico aerodinamico”.
“Credo che in qualifica il pilota possa metterci del suo – ha continuato Charles – mentre la gara è più una questione di esecuzione corale da parte della squadra. Mi aspetto che tra i cinque team che sono dietro a Red Bull in classifica ci saranno valori molto vicini sia al sabato che la domenica e sarà dunque particolarmente importante curare ogni dettaglio. Noi come squadra tra Zandvoort e Monza abbiamo imparato parecchio sul comportamento della SF-23 e sono fiducioso che ne faremo tesoro qui delle informazioni che abbiamo acquisito. L’obiettivo del weekend è eseguire ogni fase al meglio, se ci riusciremo vedremo quanti punti saremo riusciti a portare a casa”.


